1 novembre 2026

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Non basta un buon 1° quarto, poi il BLACKout!

Partenza a razzo, poi il blackout! Dieci minuti da applausi, seguiti da venti minuti decisamente complicati. Venturi prova a tenere accesa la luce dall'arco, Mainini si risveglia nel finale, ma la corazzata brianzola fa valere centimetri, chili ed esperienza. Per i Forgiati arriva la seconda sconfitta per 63-41.

Terzo impegno stagionale per i Forgiati, attesi sul parquet di Sulbiate, in Brianza, contro l'avversaria principe del campionato: i Black Basket Warriors, campioni in carica e autentica corazzata del torneo.

Una squadra ricca di esperienza, centimetri e guardie temibili, tra cui spicca anche l'ex Knights Mantegazza, senza dimenticare la fisicità dei lunghi e la qualità del reparto esterni.

Insomma, una montagna da scalare per i nostri Forgiati, guidati per l'occasione dal coach-presidente Mario Dell'Acqua, chiamato a gestire una sfida tutt'altro che semplice.

La scelta iniziale sorprende avversari e forse anche qualche giocatore: in campo partono Testa, Di Maggio, Mainini, Venturi e Ceriani.

E la sorpresa, almeno inizialmente, funziona!

1° quarto – Forgiati d'acciaio!

L'avvio dei padroni di casa è subito aggressivo: i BBW fanno valere la loro fisicità sotto canestro, mettendo in difficoltà la difesa forgiata, presidiata da Mainini, Ceriani e Venturi. I Warriors scappano sull'8-2, mentre i nostri faticano inizialmente a trovare la via del canestro.

Ma i Forgiati non sono venuti in Brianza per fare da comparsa!

A suonare la carica ci pensa Testa, seguito a ruota da Di Maggio, che piazza una tripla fondamentale e dà fiducia ai compagni. Venturi si iscrive alla partita e Di Maggio concede il bis dalla lunga distanza.

La palla gira, i compagni si cercano, le conclusioni sono ben selezionate e improvvisamente l'inerzia cambia. I Forgiati ritrovano fiducia e chiudono addirittura in vantaggio il primo quarto, 12-11.

Un inizio da applausi, che lascia intravedere la possibilità di giocarsela anche contro i campioni in carica.

Peccato che la partita duri quaranta minuti…

2° quarto – La montagna diventa Everest

Con le prime rotazioni, i Warriors decidono che è arrivato il momento di fare sul serio.

Il maggiore atletismo e prestanza fisica dei padroni di casa cominciano a farsi sentire, soprattutto nel pitturato, dove i lunghi avversari diventano presenze decisamente ingombranti per la difesa forgiata.

I rimbalzi si fanno più complicati, gli spazi sotto canestro si restringono e quello che nel primo quarto sembrava funzionare alla perfezione inizia progressivamente a incepparsi.

In attacco i Forgiati perdono fluidità: alla buona circolazione iniziale si sostituiscono penetrazioni forzate, conclusioni difficili e tentativi dalla distanza che non trovano la fortuna sperata.

Mantegazza, autentico dominatore della serata con 22 punti finali, si prende l'area e colpisce con continuità, mentre Massagli contribuisce ad allargare il divario.

I Forgiati provano a restare aggrappati alla partita con le triple di Venturi e il libero di Piro, seguiti dai canestri di Mainini e Testa. Trapani e Bove cercano di contrastare lo strapotere fisico dei padroni di casa, ma ogni possesso diventa una battaglia e ogni errore viene puntualmente punito.

Da segnalare almeno una giocata da applausi: Vailati, con una stoppata provvidenziale, nega al numero 18 avversario un facile canestro in contropiede.

Una bella giocata, ma non basta a fermare l'ondata brianzola. Black Warriors Basket piazza un pesantissimo parziale di 23-9, ribaltando completamente la partita.

All'intervallo lungo il tabellone dice 34-21.

Tredici punti di svantaggio. Non un'impresa impossibile, ma certamente una salita impegnativa, soprattutto quando centimetri e chili cominciano a presentare il conto.

3° quarto – Zona granitica, attacco in panne

Al rientro dagli spogliatoi servirebbe una reazione immediata, ma i Forgiati si ritrovano davanti una difesa a zona granitica, capace di chiudere gli spazi e togliere ritmo a ogni iniziativa offensiva.

Ceriani e Bove provano a scardinare le maglie difensive avversarie, ma le polveri sono bagnate e trovare il fondo della retina diventa un'impresa.

In questo scenario emerge Matteo Venturi, che si carica sulle spalle buona parte della produzione offensiva dei Forgiati.

Mano calda, personalità e capacità di trovare il canestro anche quando il resto della squadra fatica a vedere il fondo della retina. Venturi prova a vestire i panni del defibrillatore di squadra, cercando di rianimare un attacco che sembra aver perso il battito.

Chiuderà la serata da miglior realizzatore dei suoi con 18 punti e tre triple.

Ma un defibrillatore, da solo, non può fare miracoli!

Aggiungiamo un libero di Mainini, ma è davvero troppo poco per impensierire una squadra che sembra avere sempre una risposta pronta.

Il terzo quarto è impietoso: 15-4 per i Warriors, che volano sul 49-25 e mettono una seria ipoteca sulla vittoria.

La rimonta, ormai, assomiglia sempre più a una missione impossibile.

4° quarto – Orgoglio Forgiati!

Con il vantaggio ormai rassicurante, i Warriors possono permettersi di gestire le energie e dare spazio a tutti gli uomini della panchina.

Per i Forgiati, invece, è il momento di salvare almeno l'orgoglio.

E qui, finalmente, arriva una reazione degna di nota!

Venturi continua a bombardare dalla lunga distanza con altre due triple, Mainini si lancia in contropiede trovando sei punti preziosi, mentre Acerbi si distingue per un'ottima e asfissiante pressione difensiva sugli avversari.

Testa e compagni contribuiscono alla reazione collettiva e i Forgiati ritrovano finalmente qualche soluzione offensiva, riuscendo ad aggiudicarsi il parziale dell'ultimo quarto per 16-14.

Una piccola soddisfazione che dimostra come, anche quando il risultato sembra ormai compromesso, la voglia di lottare non venga meno.

La sirena finale sancisce il 63-41 per i Black Basket Warriors.

Dopo il doveroso scambio di saluti e complimenti tra le squadre, tutti sotto la doccia, con qualche certezza in meno e parecchie cose su cui lavorare.

Le note positive: qualcosa da salvare c'è!

La sconfitta è netta e il divario racconta le difficoltà incontrate dai Forgiati, soprattutto contro la fisicità avversaria e la difesa a zona.

Ma non tutto è da buttare: dieci minuti da Forgiati, venti da dimenticare e dieci da cui ripartire.

Il primo quarto ha dimostrato che, quando la palla circola e le scelte offensive sono quelle giuste, i Forgiati possono giocarsela anche contro avversari decisamente più prestanti.

Da salvare la prestazione balistica di Venturi, miglior marcatore con 18 punti, la crescita finale di Mainini, autore di 9 punti, e soprattutto la reazione dell'ultimo periodo.

Buona anche la gestione del neo coach-presidente Mario Dell'Acqua, che ha cercato di utilizzare al meglio le energie a disposizione in una serata complicata.

Questa volta, pur con una sconfitta pesante, i nostri hanno mostrato qualcosa in più.

Certo, la strada da percorrere è ancora lunga, ma anche contro le corazzate si può imparare. 

La lezione è servita: contro i campioni non basta un buon primo quarto. Servono quaranta minuti di grinta, concentrazione e concretezza.

Testa alta, Forgiati! Si torna in palestra, perché la stagione è lunga e la voglia di rivincita non manca.

Tabellino Forgiati

Acerbi 2, Di Maggio 6 (2 bombe), Venturi 18 (3 bombe), Ceriani, Piro 2, Trapani, Vailati, Testa 4, Mainini 9.

Allenatore: Mario Dell'Acqua.

Prossimo appuntamento

La prossima sfida è in programma venerdì 6 novembre alle ore 21:30, in casa, alla Soevis Arena, contro Orobia Basket.

Servirà una reazione, servirà il calore del pubblico e soprattutto serviranno quaranta minuti da Forgiati!

FORGIATI PER LA VITA! 🔴⚫🏀